user_mobilelogo

La correzione delle deformità della parete toracica nell’adulto è più difficile che nel bambino, per le differenze di corporatura, resistenza ed elasticità delle strutture.

E’ quindi importante sapere, nella correzione del pectus excavatum dell’adulto, che talvolta può essere necessario ricorrere a più di un intervento, ossia può essere necessario accontentarsi inizialmente di un risultato parziale e poi risolvere definitivamente il problema in un secondo tempo.

Questo è oggi comunque possibile grazie all’impiego di tecniche che combinano elementi dell’intervento tradizionale con quello mininvasivo.

Pectus excavatum e pectus carinatum

Malformazioni della parete toracica anteriore

PECTUS EXCAVATUM E PECTUS CARINATUM

I 3 tipi principali di deformità della parete toracica anteriore sono:

il pectus excavatum, conosciuto anche come petto escavato o torace a imbuto

Nella foto, un pectus excavatum in giovane adulto

il pectus carinatum, conosciuto anche come petto carenato o petto da piccione (pigeon breast)

il pectus arcuatum, una variante del pectus carinatum, la più rara.

Esistono anche rare deformità a volte ereditarie, come la Sindrome di Poland, caratterizzata dall'assenza del muscolo pettorale, della mammella e di uno o più segmenti costali dal lato affetto, e nella sua forma conclamata anche da sindattilia (fusione delle dita fra loro).

Fino a 15 anni fa era un'eccezione poter curare le complesse patologie del torace con la chirurgia Mini-invasiva. La terapia tradizionale prevedeva di routine la cosiddetta toracotomia (taglio del torace, con divaricazione delle coste) per accedere agli organi interni.

La cosiddetta Chirurgia Mini-invasiva Video-assistita Toracica, la VATS (Video-Assisted Thoracoscopic Surgery) è nata negli anni '90.

Inizialmente la VATS era riservata solo a procedure minori, o per patologia benigna, come ad esempio:

Dr. Maurizio Infante - Esperienza nel trattamento dei pazienti con pectus excavatum e carinatum al Marzo 2017

La mia esperienza al Marzo 2017 con il trattamento dei pazienti con pectus è di 310 casi operati, dei quali l’80% affetti da petto escavato, il 16% da carenato ed il 4% dal pectus arcuatum, o Sindrome di Currarino-Silvermann.

torta 1

E’ importante che il paziente affetto da Miastenia Gravis sia seguito in centri con specifica esperienza e l’indicazione all’intervento sia condivisa insieme allo specialista Neurologo.

Il paziente deve essere preparato all’intervento con opportuna terapia farmacologica per minimizzare il rischio di un’esacerbazione dei sintomi nel post-operatorio (crisi miastenica), evenienza che si manifesta nel 5-8% dei casi. Il momento migliore per intervenire è quando i sintomi sono sotto controllo con la terapia medica da almeno 2 settimane.

Elenco pubblicazioni del Dott. Infante

  1. Infante M, Cavuto S, Lutman FR, Passera E, Chiarenza M, Chiesa G, Brambilla G, Angeli E, Aranzulla G, Chiti A, Scorsetti M, Navarria P, Cavina R, Ciccarelli M, Roncalli M, Destro A, Bottoni E, Voulaz E, Errico V, Ferraroli G, Finocchiaro G, Toschi L, Santoro A, Alloisio M; DANTE Study Group. Long-term Follow-up Results of the DANTE Trial, a Randomized Study of Lung Cancer Screening with Spiral Computed Tomography. Am J Respir Crit Care Med. 2015 Mar 11. [Epub ahead of print] PMID: 25760561

  2. Infante M. A conservative approach for subsolid lung nodules: is it safe enough? (Editorial). Eur Respir J. 2015 Mar;45(3):592-5. doi: 10.1183/09031936.00222914. No abstract available.  PMID: 25726534

La timectomia mini-invasiva in VATS è una potenziale alternativa alla timectomia tradizionale per via trans-sternale nei casi localmente non molto avanzati. Dal punto di vista tecnico, l’intervento di timectomia in VATS è più complesso e richiede un training specifico del chirurgo, ma una volta appresa la tecnica, essa permette di eseguire lo stesso intervento che si farebbe con la via trans-sternale.

Benché la chirurgia videotoracoscopica del timo sia una procedura sicura in mani esperte, il chirurgo deve saper eseguire manovre di recupero ed emostasi in urgenza, ed essere preparato a convertire in una procedura open laddove necessario.

Sono descritte numerose variazioni tecniche adottate per la timectomia in VATS dai chirurghi esperti.

Per il Paziente non miastenico è sufficiente un approccio monolaterale.

Il dottor Maurizio Infante conferma: "Risultati ottimi con degenze brevi"

 

Quali sono le opportunità che offre oggi la chirurgia mini-invasiva per affrontare le patologie toracihe? Quali i traguardi raggiunti e quali le sfide ancora da affrontare con questa metodica?

Tra questi quesiti si muove con grande dimistichezza il dottor Maurizio Infante, laurea in medicina a pieni voti a Milano nel 1986, specializzazione prima in Chirurgia d'urgenza e Pronto soccorso e poi in Chirurgia toracica, ora responsabile della Sezione di Ricerca Clinica, Unità operativa di Chirurgia Toracica e Generale dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano.