user_mobilelogo

L’evidenza clinica suggeriva da tempo che l’asportazione totale del timo potesse essere di aiuto per i pazienti affetti da miastenia gravis, ma nel 2016 si sono avute le conferme necessarie con la conclusione di uno studio rigoroso che ha confrontato l’andamento della miastenia gravis nei pazienti operati di timectomia massimale per via trans-sternale + terapia con cortisone, contro la sola terapia con cortisone [Wolfe et al., Randomized Trial of Thymectomy in Myasthenia Gravis, New England Journal of Medicine, 2016].

I pazienti ai quali era stato asportato il timo avevano avuto minori ricadute, migliori punteggi di gravità della malattia, minor ricorso a terapia immunosoppressiva, e una minor incidenza di crisi respiratorie rispetto a quelli che erano trattati con solo cortisone.

Il TIMOMA è un tumore che colpisce il TIMO, una ghiandola che si trova dietro l’osso dello sterno, fra i due polmoni, e poggia sul  cuore e i grandi vasi sanguigni (figura) in una zona detta mediàstino.

Il timoma è un tumore relativamente infrequente (0,15 nuovi casi per 100.000 abitanti/anno), e si vede raramente negli ospedali generali. Un centro di Chirurgia Toracica specializzato invece ne tratta diversi casi ogni anno.

 

Sterno troppo indentro o troppo infuori: due problemi che possono colpire 1 ogni 500-1000 nuovi nati e che si definiscono, rispettivamente, "pectus excavatum" e "pectus carinatum". Sono entrambe delle malformazioni congenite della parete toracica anteriore, che si manifestano poco dopo la nascita e tendono ad incrementare ed a progredire nei periodi di rapida crescita, fino a dopo l'adolescenza.

 

La miastenia gravis è una malattia causata dalla produzione di auto-anticorpi che attaccano le “placche neuromuscolari”, i microscopici punti di congiunzione fra i nervi ed i muscoli volontari. La sede principale di produzione di questi autoanticorpi risiede nel timo.

Gli auto-anticorpi inibiscono la trasmissione nervosa dell’impulso motorio causando debolezza della contrazione muscolare. Tutti i sintomi della miastenia gravis sono riconducibili a questo meccanismo.